Perché Copybook?

Perché siamo due copywriter, Valentina e Silvia, appassionate di libri.

Perché Copybook vuol dire quaderno e, se ci incontri, anche in un giorno qualsiasi, mentre Silvia pedala in bicicletta a Bologna e Valentina sale sulla metro a Berlino, nella nostra borsa trovi sicuramente un quaderno, per scrivere qualcosa a mano.

Perché la scrittura, oltre che il nostro lavoro, è la nostra passione. 

Siamo Valentina Ruvoli e Silvia Bernardi, e questo è Copybook, un podcast da leggere. Perché in ogni puntata chiacchieriamo di lettura, scrittura e creatività, e poi realizziamo un post di riepilogo che completa quello che ci siamo raccontate. 

Ma non solo: in ogni puntata, lanciamo l’una all’altra, ai nostri ascoltatori e ai nostri ospiti, una sfida di lettura e di creatività. 

Quindi, armatevi anche voi di un quaderno e di una penna, e buon ascolto! 

https://directory.libsyn.com/episode/index/id/27476685

Una prima puntata dove raccontiamo chi siamo, come ci siamo conosciute, come e perché abbiamo scelto di fare questo lavoro e andiamo alla ricerca dell’incipit della nostra passione per lettura e scrittura. 

Partendo dal racconto che abbiamo fatto nel podcast, sorge un ulteriore interrogativo: se è vero che possiamo essere dei grandi lettori e non avere velleità di scrittura, si può invece può essere scrittori (o semplicemente, appassionati di scrittura, o professionisti della scrittura) e non essere dei grandi lettori? Secondo noi, no, non si può. Per vedersi scrittori, bisogna innanzitutto vedersi lettori, proprio come dice Paolo di Paolo in questo interessante articolo uscito su Repubblica. 

Voi cosa ne pensate? 

Gli autori preferiti della nostra infanzia che abbiamo citato in questa puntata sono:

I libri che ci hanno “costretto” a leggere a scuola che abbiamo citato sono:

Recentemente, la scrittrice Susanna Tamaro ha sollevato un polverone dicendo che non è possibile far appassionare i ragazzi alla lettura con Verga. Ha ricevuto diverse risposte, anche in forte disaccordo, e ha nuovamente spiegato il suo punto di vista: qua c’è un riassunto di cosa è successo, e qui la sua risposta.

Che ne dite?

Secondo noi, ma magari ne riparleremo, la differenza potrebbe farla anche chi ti racconta Verga: la differenza può farla la passione che ci mette un insegnante nel parlare di letteratura e scrittura, non credete?

Raccontateci cosa ne pensate, esperienze belle e brutte in tal senso. 

Silvia a un certo punto accenna al suo libro preferito, se mai se ne può scegliere uno (ma alla fine si perde in chiacchiere e non dice il titolo!): abbiamo deciso di parlarne in un’altra puntata, magari riflettendo insieme su cosa può rendere un libro preferito rispetto ad altri, e quale ruolo gioca anche il momento della vita in cui viene letto. Un piccolo spoiler: è un autore che ha vinto il premio Nobel qualche anno fa. 

Essendo la prima puntata, abbiamo pensato di lanciare una sfida per la prossima parlando di incipit!

Tra gli incipit memorabili, sicuramente:

Tra gli incipit che ci piacciono molto ci sono quelli che si ricollegano al finale. Tra questi abbiamo citato La più grande di Davide Morosinotto (libro vincitore del premio Strega Giovani 2021, categoria 11+).

Ne riparleremo la prossima volta, anche grazie ai vostri contributi! 

Quali sono i vostri incipit preferiti e perché? Ne avete qualcuno che si ricollega al finale, creando una sorta di cerchio?

Aspettiamo i vostri contributi, suggerimenti di lettura e commenti via mail a copybookpodcast@gmail.com 

qui sotto nei commenti

e sui nostri profili Instagram @peekabook2011 e @_silvia.bernardi_

Ci sentiamo alla prossima puntata di Copybook!